Direttiva europea MIFID

Il punto di arrivo del processo di definizione dell’attività di Consulenza Finanziaria, nonché attuale riferimento normativo, è rappresentato dalla Direttiva Europea 2004/39/CE MIFID (Markets in Financial Instruments Directive), emanata nell’aprile del 2004 con l’obiettivo di creare un quadro giuridico europeo unitario che assicurasse un livello di armonizzazione tale da dare protezione agli investitori e permettesse alle imprese di investimento (persone fisiche e giuridiche) di erogare servizi in tutti gli Stati membri.

Con l’entrata in vigore della MIFID viene definitivamente istituzionalizzata la figura del Consulente Finanziario Indipendente e la c.d. “Consulenza Pura”.

La Direttiva sancisce il principio per cui la consulenza finanziaria non è più un “servizio accessorio”, che può essere svolto da chiunque (D. Lgs. n. 58/1998, c.d. “Tuf”), bensì un “servizio d’investimento” erogato solo dai soggetti autorizzati (sia persone fisiche che giuridiche) sottoposti a vigilanza di CONSOB e Banca d’Italia.

La MIFID opera una netta distinzione tra:

  • Soggetti che operano in totale assenza di conflitto d’interesse, quali:
    • Persone fisiche (singoli professionisti) e persone giuridiche (società di consulenza finanziaria);
    • Soggetti privi di alcun legame con gli intermediari (Banche, S.I.M., Assicurazioni) e che pertanto non intervengono nel processo di vendita di prodotti finanziari;
    • Individui che rispondono a particolari criteri etici e professionali.
  • Soggetti che operano in conflitto d’interesse, quali:
    • Banche, S.I.M. e Assicurazioni;
    • Soggetti direttamente coinvolti nel processo di vendita di prodotti finanziari;
    • Soggetti che si avvalgono di agenti per promuovere il servizio di consulenza (Promotori Finanziari, Private Banker, Agenti Assicurativi).

La Direttiva Europea stabilisce che i Consulenti Finanziari Indipendenti siano riconosciuti ed autorizzati sulla base di requisiti vincolanti dagli Stati membri, ai quali viene demandata l’istituzione di un apposito Albo Professionale.

La Consulenza Finanziaria Indipendente, detta anche “Consulenza Pura”, si caratterizza per un livello di rischiosità piuttosto limitato, in quanto il Consulente non interviene sul passaggio di denaro perché le operazioni pianificate a favore del Cliente vengono comunque eseguite per il tramite degli Intermediari Autorizzati  (Banche e S.I.M.); l’unico rischio per l’investitore può derivare dal mancato rispetto dell’obbligo, da parte del Consulente, di agire con la dovuta diligenza.

A tal proposito, Direttiva Europea ha previsto la sottoscrizione di un’assicurazione di responsabilità civile professionale (art. 67 comma 4 bis) che assicura una copertura di almeno 1 milione di Euro, per ciascuna richiesta di indennizzo e di 1,5 milioni di Euro l’anno, per l’importo totale delle richieste di indennizzo.

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