Accordi di ristrutturazione dei debiti: come funzionano

Cosa sono gli accordi di ristrutturazione

Sono una delle soluzioni per la crisi d’impresa più usate quando serve un accordo vincolante e protetto. Si tratta di un accordo tra l’impresa e i suoi creditori, omologato dal Tribunale, previsto dall’art. 57 del Codice della crisi. Definisce nuove condizioni di pagamento – stralci, dilazioni, rinegoziazioni – per riportare l’impresa in equilibrio.

Requisiti e percentuali

L’accordo ordinario richiede l’adesione di creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti: conta l’ammontare dei crediti, non il numero dei creditori. I creditori estranei devono essere pagati integralmente nei termini previsti dalla legge.

Accordi agevolati e ad efficacia estesa

Esistono due varianti. L’accordo agevolato dimezza la soglia al 30% dei crediti, se il debitore non propone la moratoria dei creditori estranei, non ha richiesto e rinuncia a richiedere le misure protettive di cui all’art. 54. L’accordo ad efficacia estesa può vincolare anche i creditori non aderenti appartenenti alla stessa categoria omogenea, quando i crediti dei creditori aderenti rappresentano almeno il 75% dei crediti della categoria, al ricorrere delle altre condizioni previste dall’art. 61.

L'iter e l'omologazione

L’accordo viene depositato in Tribunale insieme alla relazione di un professionista indipendente. I creditori possono presentare opposizioni; superata questa fase, il Tribunale emette il decreto di omologazione che rende l’accordo vincolante.

Differenze con concordato preventivo e piano attestato

Rispetto al concordato preventivo, gli accordi sono più flessibili ma richiedono adesioni sufficienti; rispetto al piano attestato di risanamento, offrono la protezione dell’omologazione. La scelta dipende dalla tua situazione.

Vantaggi e limiti

Il grande vantaggio è la flessibilità: si negozia liberamente con i creditori e si ottiene la protezione del Tribunale. Il limite è la necessità di raggiungere le adesioni richieste, che presuppone un dialogo costruttivo con i creditori principali.

Come ti assistiamo

Curiamo la negoziazione con i creditori, la costruzione dell’accordo e tutto l’iter fino all’omologazione, con un team multidisciplinare e la massima riservatezza.

Domande frequenti

Cosa sono gli accordi di ristrutturazione dei debiti?

Sono accordi tra l’impresa e creditori che rappresentano, di norma, almeno il 60% dei crediti, sottoposti all’omologazione del Tribunale.

Il concordato preventivo è una procedura in cui i creditori votano sulla proposta; l’accordo di ristrutturazione nasce invece dalla negoziazione con una parte qualificata dei creditori. Di regola vincola gli aderenti, mentre i creditori estranei devono essere pagati integralmente nei termini di legge.

L’impresa negozia con i creditori nuove condizioni, come stralci e dilazioni, e predispone un piano attestato da un professionista indipendente. Dopo l’omologazione del Tribunale, l’accordo produce gli effetti previsti dalla legge.

Non è la denominazione tecnica di uno specifico strumento. Nel Codice della crisi, il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione sono strumenti distinti: ti aiutiamo a capire quale soluzione è più adatta alla situazione e agli obiettivi della tua impresa.

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Valutiamo insieme se gli accordi di ristrutturazione sono la strada giusta e con quali soglie puoi realisticamente lavorare.

I contenuti di questa pagina hanno finalità informative, non garantiscono alcun esito e non sostituiscono una consulenza legale o contabile personalizzata: ogni situazione richiede una valutazione individuale. Normativa aggiornata alla data di ultima revisione.