Segnali di sovraindebitamento: i campanelli d'allarme da non ignorare

Segnali d'allarme: cosa sono

Il sovraindebitamento non esplode dall’oggi al domani: lo anticipano dei segnali che, se colti in tempo, permettono di intervenire quando le soluzioni sono ancora molte. Ignorarli è ciò che trasforma una difficoltà in una crisi.

I segnali finanziari concreti

Alcuni campanelli sono inequivocabili. Fai attenzione se:

  • chiedi nuovi prestiti per pagare quelli vecchi – è il segnale più serio, il debito che si autoalimenta;
  • salti o rimandi le rate, o paghi solo il minimo delle carte;
  • il conto è costantemente in rosso e lo scoperto è ormai la norma;
  • usi le carte revolving per le spese di tutti i giorni;
  • arrivano solleciti, decreti ingiuntivi o primi avvisi di pignoramento.

Il segnale più eloquente di tutti? Quando lo stipendio serve quasi solo a coprire i debiti.

L'aspetto psicologico

Ci sono anche segnali meno “contabili” ma altrettanto importanti: ansia per la posta e le telefonate, tendenza a rimandare l’apertura delle bollette, senso di vergogna che porta a non parlarne con nessuno. Riconoscerli aiuta a chiedere aiuto prima.

Una rapida autovalutazione

Fatti alcune domande: riesco a pagare le rate senza indebitarmi di nuovo? Ho un fondo per gli imprevisti? Conosco l’importo totale dei miei debiti? Se rispondi “no” a più di una, è il momento di fare il punto.

Cosa fare se ti riconosci

A seconda della gravità, puoi partire dalla gestione del debito o, se la situazione è già compromessa, valutare le soluzioni per il sovraindebitamento. Utile anche capire la tua posizione nella Centrale Rischi e partire da un buon bilancio familiare.

Domande frequenti

Come capire se sei sovraindebitato?

Tra i segnali più comuni ci sono l’incapacità di pagare regolarmente le rate, il ricorso a nuovi prestiti per coprirne altri, l’uso dei risparmi per le spese quotidiane e le prime iniziative dei creditori. Quando le entrate non bastano più a sostenere i debiti, è opportuno chiedere aiuto.

Possono rientrare debiti personali, bancari, fiscali e verso fornitori, come mutui, prestiti, carte di credito e cartelle esattoriali. Alcune obbligazioni, però, possono restare escluse dall’esdebitazione.

Si parla di sovraindebitamento quando un consumatore, professionista, imprenditore minore, imprenditore agricolo o altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale si trova in stato di crisi o insolvenza.

Con l’ausilio dell’OCC si individua la procedura più adatta. A seconda dello strumento e dei provvedimenti del Tribunale, le azioni dei creditori possono essere sospese o limitate; al termine, in presenza dei requisiti, si può ottenere l’esdebitazione.

Richiedi una valutazione della tua situazione

Ti riconosci in questi segnali? Raccontaci la tua situazione: la prima valutazione è gratuita e ti aiuta a capire da dove partire.

I contenuti di questa pagina hanno finalità informative, non garantiscono alcun esito e non sostituiscono una consulenza legale o contabile personalizzata: ogni situazione richiede una valutazione individuale. Normativa aggiornata alla data di ultima revisione.