Concordato preventivo: salvare l'impresa dai debiti

Cos'è il concordato preventivo

È tra le soluzioni per la crisi d’impresa più conosciute. Si tratta di una procedura concorsuale che consente all’impresa in stato di crisi o insolvenza di regolare la propria posizione con i creditori ed evitare la liquidazione giudiziale (il vecchio fallimento), attraverso un piano approvato dai creditori e omologato dal Tribunale.

Concordato preventivo (crisi d'impresa) o Concordato Preventivo Biennale (fisco)?

Attenzione a non confonderli. Questa pagina tratta la procedura concorsuale del Codice della crisi (art. 84 e seguenti), rivolta alle imprese in difficoltà. È cosa diversa dal Concordato Preventivo Biennale (CPB), l’accordo con l’Agenzia delle Entrate che permette alle partite IVA di concordare in anticipo il reddito da tassare. Se cerchi quest’ultimo, non è l’argomento di questa pagina.

Concordato in continuità aziendale

Nel concordato in continuità, l’attività prosegue (direttamente o tramite un altro soggetto) e i creditori vengono soddisfatti principalmente con i flussi generati dall’impresa che continua a operare. È la forma che punta a salvare l’azienda e i posti di lavoro.

Concordato liquidatorio

Nel concordato liquidatorio il patrimonio viene liquidato per pagare i creditori. La legge richiede in genere un apporto di risorse esterne e una soglia minima di soddisfacimento dei creditori chirografari, per garantire un risultato apprezzabile rispetto alla liquidazione giudiziale.

Requisiti e presupposti

Presupposto è lo stato di crisi o di insolvenza dell’impresa. Il piano deve essere fattibile e sostenuto dalla relazione di un professionista indipendente sulla veridicità dei dati.

La domanda e l'iter in tribunale

Si avvia con un ricorso al Tribunale. Viene nominato un commissario giudiziale che vigila sulla procedura; i creditori sono chiamati al voto e, in caso di esito favorevole, il Tribunale procede all’omologazione.

Effetti su creditori e contratti pendenti

Con l’apertura della procedura scatta il blocco delle azioni esecutive individuali dei creditori. I creditori vengono suddivisi in classi e trattati secondo il piano approvato e omologato.

Concordato preventivo o concordato minore?

Il concordato preventivo riguarda le imprese “maggiori”; il concordato minore è invece pensato per i debitori non assoggettabili alla liquidazione giudiziale. Abbiamo dedicato una guida al confronto: concordato preventivo o minore: le differenze. In alcuni casi si valutano anche la composizione negoziata, gli accordi di ristrutturazione o il PRO.

Come ti assistiamo

Ti accompagniamo in tutte le fasi: analisi, costruzione del piano, deposito del ricorso, rapporti con commissario e creditori, fino all’omologazione. Team multidisciplinare, esperienza e massima riservatezza. Per il quadro normativo, vedi il Codice della crisi.

Domande frequenti

Cosa si intende per concordato preventivo?

È una procedura che consente all’imprenditore in crisi o insolvente, quando ne ricorrono i requisiti, di regolare i debiti sotto il controllo del Tribunale. Può prevedere la continuità aziendale o la liquidazione del patrimonio, come alternativa alla liquidazione giudiziale.

Disciplinato dagli artt. 84 e seguenti del Codice della crisi, si basa su una proposta e su un piano che può prevedere la continuità aziendale o la liquidazione del patrimonio. I creditori aventi diritto votano e il Tribunale decide sull’omologazione.

La procedura si avvia con un ricorso al Tribunale; la proposta e il piano possono essere depositati subito o, nei casi previsti, successivamente. Dopo l’apertura vengono nominati il giudice delegato e il commissario giudiziale; i creditori aventi diritto votano e il Tribunale valuta l’omologazione.

Consente di ristrutturare i debiti e, su richiesta, di ottenere misure protettive contro le azioni esecutive dei creditori. Nel concordato in continuità permette inoltre di proseguire l’attività, favorendo la salvaguardia del valore aziendale.

Richiedi una valutazione della tua situazione

Valutiamo se il concordato preventivo — in continuità o liquidatorio — è la strada più adatta alla tua impresa.

I contenuti di questa pagina hanno finalità informative, non garantiscono alcun esito e non sostituiscono una consulenza legale o contabile personalizzata: ogni situazione richiede una valutazione individuale. Normativa aggiornata alla data di ultima revisione.