La composizione negoziata è un percorso stragiudiziale e volontario: l’imprenditore tratta con i creditori affiancato da un esperto. Il concordato preventivo è invece una procedura concorsuale, con l’intervento del Tribunale ed effetti vincolanti verso tutti i creditori.
È la scelta migliore quando la crisi è ancora reversibile e si vuole agire in fretta e in riservatezza, mantenendo il pieno controllo dell’azienda ed evitando un procedimento pubblico.
Diventa necessario quando servono effetti concorsuali forti – come il blocco generalizzato delle azioni dei creditori e la vincolatività del piano — che solo una procedura giudiziale può garantire.
Sì. Se la composizione negoziata non porta a un accordo, può aprirsi la strada del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, uno sbocco specifico previsto proprio a valle del percorso negoziato.
Natura
Stragiudiziale, volontaria
Procedura concorsuale
Riservatezza
Alta
Procedimento pubblico
Ruolo del Tribunale
Solo per le misure protettive
Centrale (voto, omologazione)
Effetti sui creditori
Solo aderenti
Vincolanti per tutti (con classi)
Quando conviene
Crisi reversibile, intervento precoce
Serve un effetto concorsuale (piano vincolante per tutti)
Leggi le pagine dedicate: la composizione negoziata e il concordato preventivo. Se cerchi un quadro d’insieme, parti dalla pagina crisi d’impresa; per le soluzioni negoziali valuta anche gli accordi di ristrutturazione.
La composizione negoziata è un percorso volontario, riservato e prevalentemente stragiudiziale, finalizzato alla ricerca di un accordo con i creditori. Il concordato preventivo è invece una procedura concorsuale soggetta al voto dei creditori e all’omologazione del Tribunale, con effetti vincolanti per i creditori anteriori.
È una procedura formale e soggetta a pubblicità, che può essere più lunga e complessa rispetto a una soluzione negoziata. Prevede il voto dei creditori, costi professionali e procedurali e un significativo controllo da parte del Tribunale.
Se le trattative non portano a una soluzione, l’imprenditore può valutare gli altri strumenti previsti dalla legge. In presenza di specifiche condizioni, può anche accedere al concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio.
Offre riservatezza e flessibilità, mentre l’imprenditore mantiene la gestione dell’impresa. Quando necessario, può richiedere misure protettive e cercare una soluzione con i creditori senza avviare subito una procedura concorsuale.
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