Con il Codice della crisi la parola “fallimento” è stata sostituita da liquidazione giudiziale. Non è solo un cambio di nome: riflette un approccio meno stigmatizzante e più orientato alla soluzione della crisi.
Alla liquidazione giudiziale sono soggette le imprese “maggiori” (sopra determinate soglie). Privati, professionisti e piccoli imprenditori non vi sono assoggettati: per loro esistono le procedure di sovraindebitamento.
Chi non “fallisce” ha comunque strumenti dedicati per uscire dai debiti: li trovi raccolti tra le soluzioni per il sovraindebitamento, dal concordato minore alla liquidazione controllata.
Le procedure di sovraindebitamento sono pensate per essere meno invasive e per portare, nei casi previsti, all’esdebitazione: la liberazione dai debiti residui. Cambiano effetti, tempi e organi coinvolti rispetto alla liquidazione giudiziale delle imprese maggiori.
Il primo passo è capire in quale categoria rientri: da questo dipende la procedura applicabile. Ti aiutiamo a inquadrarlo con certezza. Per il quadro normativo, vedi il Codice della crisi.
Nell’ordinamento italiano il termine “fallimento” è stato sostituito dalla liquidazione giudiziale, che riguarda però i soli imprenditori commerciali sopra determinate soglie. Il privato consumatore e gli altri debitori non fallibili accedono invece alle procedure di sovraindebitamento.
Una persona che non svolge attività d’impresa commerciale non può essere assoggettata a liquidazione giudiziale, ma può ricorrere alle procedure di sovraindebitamento per ridurre o riorganizzare i debiti. La persona fisica vi è soggetta solo quando opera come imprenditore commerciale e ne ricorrono i presupposti.
La liquidazione giudiziale non viene aperta quando l’ammontare dei debiti scaduti e non pagati è inferiore a 30.000 euro. Ne restano inoltre esclusi gli imprenditori che non superano le soglie dimensionali di legge (imprenditore minore).
La liquidazione giudiziale comporta lo spossessamento del patrimonio, affidato a un curatore che lo liquida a favore dei creditori. Al termine, in presenza dei requisiti, la persona fisica può ottenere l’esdebitazione dei debiti residui.
Non sai se la tua è una situazione di sovraindebitamento o meno? Facciamo chiarezza insieme.
I contenuti di questa pagina hanno finalità informative, non garantiscono alcun esito e non sostituiscono una consulenza legale o contabile personalizzata: ogni situazione richiede una valutazione individuale. Normativa aggiornata alla data di ultima revisione.